L’Ente morale Fondazione Pacchiotti viene istituito con Regio Decreto il 23 novembre 1890. Il suo fondatore è il canonico Giacinto Pacchiotti che con il suo testamento, datato 1° ottobre 1884, volle istituire: “una scuola professionale di arti e mestieri a favore dei giovani di Giaveno, da affidarsi, se possibile, alla direzione dell’istituto degli Artigianelli di Torino”.

Il canonico Pacchiotti affidò l’impianto e l’ammirazione della scuola da lui fondata al comm. Francesco Molines (suo erede universale), al teologo Giuseppe Re (suo erede sostituto) e al cav. Abele Provana di Collegno (suo esecutore testamentario).

Il comm. Molines creò nell’Istituto Pacchiotti dodici posti gratuiti per giovani bisognosi e altri dodici posti gratuiti per giovani bisognosi e meritevoli di Torino.

La scuola e il convitto cominciarono a funzionare nell’anno scolastico 1891-1892. La scuola era divisa in tre corsi: il primo preparatorio di un anno, il secondo normale di tre anni e il terzo di perfezionamento della durata di un anno.

Gli scopi della scuola erano impartire il medesimo insegnamento e la stessa educazione dei primi tre anni della scuola tecnica governativa; formare direttori di officina, di stabilimenti industriali, assistenti edili, capi-squadra, operai capi-squadra.

Nel 1901 l’Istituto era pareggiato alla scuola statale e ospitava soltanto più la scuola tecnica (tre anni).

Fino al 1932 l’Amministrazione gestiva direttamente la scuola, prima quella di cinque anni e poi quella di tre anni. Gravi difficoltà, soprattutto economiche, imponevano, nel 1934, la chiusura dell’Istituto, poiché gli Amministratori non erano più in grado di gestire direttamente il convitto e la scuola. Mentre la scuola veniva riaperta (1935), gli amministratori cercavano ordini religiosi, che si dedicassero all’educazione, disposti ad accettare di gestire la scuola.

Gli unici religiosi che si dichiararono disposti a dirigere la scuola, senza modificare la natura della proprietà dell’Ente morale “Pacchiotti”, furono i Fratelli delle scuole cristiane. Nel 1936, fu firmata con essi una convenzione trentennale, rinnovata poi nel 1960.